Comunicazione

AEO: scrivere per Google e per le AI (senza impazzire)

21 Set 2026 · lettura 2 min · Michele Marmentini

Per anni la regola è stata una: scrivere contenuti che Google capisse e premiasse. Oggi si è aggiunto un pubblico nuovo — le intelligenze artificiali: ChatGPT, Perplexity, i riquadri AI di Google. Sempre più persone fanno una domanda all’AI e si fidano della risposta. Farsi citare da quelle risposte ha un nome: AEO, Answer Engine Optimization.

Cos’è, in parole semplici

La SEO punta a farti comparire tra i link. L’AEO punta a far diventare i tuoi contenuti la fonte della risposta che l’AI genera. Non è una tecnica magica: è un modo di scrivere più chiaro, diretto e verificabile, che le macchine riescono a leggere e citare con fiducia.

Cosa cambia quando scrivi

La buona notizia

L’AEO non ti chiede di stravolgere tutto. Ti chiede di scrivere meglio: contenuti utili, chiari, onesti. È esattamente ciò che serve anche alle persone. Ottimizzare per le AI e scrivere bene per gli esseri umani, oggi, sono la stessa cosa.

In sintesi

SEO e AEO non sono in conflitto: lavorano insieme. Chi produce contenuti chiari, specifici e affidabili si fa trovare sia da Google sia dalle AI.

Vuoi che i tuoi contenuti vengano trovati anche dalle AI? Scrivici e vediamo da dove partire.

Fonti: analisi di settore su AEO e SEO 2026 (tready.it, fanaticoweb.com).

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